Search results for " Cultura materiale"
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Microstorie di design siciliano
2020
Il testo parte dalla considerazione che in Sicilia il design ha una matrice certa e di elevatissimo livello; ci si riferisce al design ante litteram che Ernesto Basile seppe esprimere all’inizio del ‘900 collaborando con la fabbrica Ducrot, diventato anche un possibile paradigma per riavviare, con la scuola di Anna Maria Fundarò, una via siciliana al design che promuovesse forme di sviluppo territoriale, di autonomia e consapevolezza culturale rispetto alla dilagante omologazione della grande produzione industriale. Il design è parte della storia umana e si sviluppa non solo nello specifico ambito specialistico, ma nelle pratiche e nelle strategie della quotidianità; quindi difficile tracci…
L'eredità di Anna Maria Fundarò nella scuola di design di Palermo
2018
Il saggio propone una ricognizione sul processo culturale, scientifico e didattico che ha determinato la sionomia dell’insegnamento del design nell’Università di Palermo, a partire dall’istituzione della prima cattedra di Progettazione artistica per l’industria, voluta nel ‘71 da Vittorio Gregotti e a data ad una giovane Anna Maria Fundarò, che sarà successivamente l’artefice della definizione di una vera e propria “scuola siciliana” di design. A. M. Fundarò è un architetto che sceglie il design in quanto progettualità attenta agli aspetti socio-culturali e all’innovazione, atta a promuovere un contesto economico e produttivo problematico, che sembrava incapace di ripartire dalle proprie sp…
Dal concetto all’artefatto. Frammentarie considerazioni sulle origini e sulle ragioni dell’arte preistorica
2021
La realizzazione consapevole di manufatti litici, a dispetto di coloro che hanno voluto attribuire esclusivamente a Homo sapiens tale abilità, è attività già sistematicamente praticata, e non senza virtuosismi, dall’assai più antico e “primitivo” Homo erectus, oltre che essere un radicato patrimonio dei Neanderthaliani, specie vissuta per millenni in contemporanea con i Sapiens e con questi certamente entrata in contatto. Tra le più antiche manifatture complesse, documentate in Europa, in Africa, in Asia, si segnalano le amigdale: artefatti bifacciali i cui più antichi esemplari a noi noti risalgono a oltre 1,5 milioni di anni fa e i più recenti a circa 130.000. Sono dunque la manipolazione…
Una sociologia della cultura materiale
2004
Recuperata da settori di ricerca più propriamente antropologici, la tematica viene riproposta sul piano sociologico e su quello più specificamente linguistico-comunicativo. Di questo e di quello si mostrano le interne rilevanze con riferimento alla Nouvelle histoire francese.
Pratiche di conoscenza e fruizione collettiva per un’accessibilità fisica e culturale del patrimonio monumentale
2022
I-Access, progetto Interreg Italia-Malta, si interroga sui temi dell’accessibilità fisica e culturale nei centri storici delle città di Palermo e La Valletta, accomunati da storie parallele di uomini, monumenti, spazi urbani. E lo fa con la costituzione di un gruppo formato da esperti di restauro architettonico e di design della comunicazione visiva, facendo dialogare i due ambiti disciplinari che condividono metodologie e strumenti di lavoro. In tal modo i dati materici e storiografici raccolti dai primi vengono tradotti in configurazioni visibili, leggibili, ordinate, in cui la nuova struttura narrativa consente la corretta accessibilità culturale del monumento e della sua storia. Insieme…
Cultura materiale e organizzazione degli spazi domestici
2008
Himera: pratiche cultuali nell’abitato
2014
The excavations of the University of Palermo in ancient Himera (northern Sicily) discovered a relatively large part of the ancient Greek town, which was organized according to a regular grid-plan dated to the first half of 6th century BC (as the latest stratigraphic trials have shown), while in the second quarter of the 5th century and later, till the destruction of the city in 409, several modifications altered the house-blocks and their inner organization. The paper treats the evidences for domestic cultic activities in this latter phase of the settlement, and at the same time examines some contexts that are “intermediate” between the “oikic” and the communal spheres. Albeit the evidence …